ACQUA

L'àcqua è il composto formato da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno (H2O) che in natura si trova allo stato liquido (nei mari e nei fiumi), solido (ghiacciai e iceberg) e aeriforme (nubi, nebbie).  L'acqua รจ l'unica sostanza presente simultaneamente nei suoi tre stati di aggregazione alle temperature e pressioni dell'ambiente.  La densità dell'acqua a 0° è 0.99984 g/cm³, a 100° è 0.9584 g/cm³, a −20° è 0.9935 g/cm³.  Anche gli organismi viventi sono fondamentalmente costituiti di acqua, con percentuali che variano tra il 50% e il 90%.  Il corpo di alcuni invertebrati marini, come le meduse, è addirittura composto da un 95% di acqua.  L'organismo umano è formato per il 65% di acqua (dal 99% del liquido oculare al 2% dello smalto dentale).  Anticamente si pensava che l'acqua fosse un elemento; solo alla fine del XVIII sec., grazie alle ricerche di H. Cavendish e A. Lavoisier, fu possibile comprendere la sua natura di composto e nel 1804 J. Gay-Lussac e A. von Humboldt scoprirono che era formata da due volumi di idrogeno e da uno di ossigeno.  Quando è pura, l'acqua è inodore, insapore e incolore.  Quest'ultima proprietà, tuttavia, vale solo per piccole quantità, mentre grandi masse di liquido assumono una colorazione azzurrina.  L'acqua presente allo stato liquido sulla superficie del nostro pianeta contiene quasi sempre quantità variabili di altre sostanze.  L'acqua marina è quella meno pura, con una quantità media di 35 g/l di sali disciolti.  Tuttavia anche le cosiddette acque dolci non sono esenti da impurità disciolte o in sospensione, costituite principalmente da bicarbonati, cloruri, solfati, sodio, calcio, magnesio e potassio.  La percentuale di questi ultimi due elementi ne determinano la durezza.  Per essere potabile, l'acqua deve essere batteriologicamente pura e avere un contenuto di sostanze disciolte compreso tra 0,1 e 0,5 g/l.  Tuttavia alcune acque, definite minerali, possono contenere una concentrazione di sostanze disciolte superiore alla norma e con valenza digestiva e diuretica (le acque vengono classificate in base al residuo fisso, ossia la massa di sali minerali disciolti in 1 litro d'acqua fatto evaporare completamente a 180° - l'ebollizione elimina i bicarbonati; sono minimamente mineralizzate le acque con residuo fisso ≤ 50 mg/l, oligominerali quelle con r.f. ≤ 500 mg/l, mediominerali quelle con r.f. ≥ 1500 mg/l, ricche di sali minerali quelle con r.f. > 1500 mg/l).  Per renderla potabile, è normalmente necessario sottoporre l'acqua naturale a trattamenti di demineralizzazione e sterilizzazione; anche l'acqua marina può divenire potabile, dopo un'adeguata dissalazione.  È inoltre possibile ottenere una purezza praticamente assoluta mediante i procedimenti di distillazione e di deionizzazione.  Le sostanze disciolte e altre caratteristiche particolari di alcune acque (come la temperatura, per le acque termali), vengono talvolta sfruttate a scopi terapeutici.

Percentuale media dei costituenti di alcuni tipi di materia biologica


acqua (celeste), proteine (rosa), sali (grigio), altro (bianco)
1 corpo umano  2 muscolo umano  3 cervello umano  4 polmone umano  5 virus  6 batteri  7 funghi  8 piante

Ingestione di acqua attraverso alcuni cibi


acqua contenuta (celeste),   altro (grigio)
1 pane   2 carne   3 patate   4 verdura   5 frutta   6 formaggio


Consumo medio di acqua in Europa (anno 2000) per:
a  pulizia personale   b  sciaquone   c  bucato   d  bere e cucinare   e  altro
distribuzione percentuale dei 160 l consumati al giorno
[in USA il consumo giornaliero è di 700 l al giorno]


(fonte: "L'acqua" [Editori Riuniti] di Marco Fontana, professore ordinario di fisica nell'Università di Parma)