Il cuore è il muscolo centro motore dell'apparato circolatorio. Nell'uomo si trova nella cavità compresa tra i polmoni (mediastino); ha la forma di cono con apice in basso, collocato verso sinistra. È diviso in quattro cavità, due atri superiori e due ventricoli inferiori. Nell'atrio destro confluiscono le vene cave e la grande vena coronaria; in quello sinistro le quattro vene polmonari. Verticalmente il cuore è diviso da un setto interatriale e interventricolare. Dal ventricolo destro parte l'arteria polmonare, mentre dal sinistro l'arteria aorta, munite di valvole (valvole semilunari). Il cuore è rivestito da due membrane (endocardio quella interna e pericardio quella esterna), nelle quali si trova il miocardio, costituito da fibre striate muscolari. Il primo modello di cuore umano artificiale fu applicato nel 1982 dall'équipe medica del chirurgo americano Robert Jarvik.

1 esofago
2 trachea
3 carotide
4 arteria brachiale
5 vena cava superiore
6 aorta
7 arteria polmonare
8 polmone (sollevato a lato)
9 cuore (miocardio)
10 pericardio (aperto)
11 diaframma
1 dal corpo
a una delle due vene cave (nell'atrio destro entra anche la vena coronaria, che porta il sangue proveniente dal cuore stesso)
b atrio destro
c valvola tricuspide
d ventricolo destro
e arteria polmonare
9 cuore
2 ai polmoni
3 dai polmoni
f vene polmonari
g atrio sinistro
h valvola mitrale
i ventricolo sinistro
j aorta (da cui si staccano le due arterie coronariche che provvedono alla irrorazione sanguigna del cuore)
k,l valvole aortica e polmonare
m dotto di Botallo (tra a. polmonare e aorta, normalmente si chiude alla nascita)
n foro di Botallo, qui nascosto dall'aorta (tra atrio destro e sinistro, normalmente si chiude alla nascita)
4 al corpo

Arresto cardio-respiratorio 
È caratterizzato dalla cessazione improvvisa delle funzioni circolatoria e respiratoria. Come conseguenza si determina una rapida e progressiva diminuzione dell'apporto di ossigeno ai tessuti, primo fra tutti il cervello. Le cause possono essere molteplici: ictus, annegamento, ostruzione delle vie aeree per corpo estraneo, infarto del miocardio, inalazione di fumi, traumi ecc. 
Il soggetto è privo di coscienza, non respira e non ha pulsazioni cardiache. La situazione è di pericolo estremo. In queste condizioni il soggetto, lasciato a sé andrebbe incontro a danni organici irreversibili fino alla morte. Ricordare che in situazioni di questo tipo è fondamentale agire con la massima tempestività. I risultati migliori si ottengono se si attuano le manovre rianimatorie nei primi minuti dall'evento. Infatti, già dopo 4 minuti dall'assenza di circolazione iniziano i primi danni alle strutture cerebrali (il cervello, per le sue caratteristiche intrinseche è il tessuto più sensibile alla diminuzione dell'apporto di ossigeno da parte del circolo sanguigno). 
Attacco cardiaco 
L'attacco cardiaco è una situazione di sofferenza acuta delle strutture cardio-circolatorie. La gravità dei quadri patologici è variabile, ma spesso si tratta di episodi che rappresentano un pericolo immediato per la sopravvivenza del soggetto, come alcuni casi di infarto miocardico acuto, dove parte di tessuto cardiaco va incontro a necrosi per mancanza di ossigenazione a causa di un'ostruzione delle arterie coronarie, i vasi sanguigni che irrorano il cuore. 
Ciclo cardiaco 
Il ciclo cardiaco può essere diviso in tre fasi: la presistole che consiste nella contrazione degli atri, cui corrisponde la seconda fase, la diastole ventricolare, durante la quale il sangue passa dagli atri ai rispettivi ventricoli e la sistole ventricolare, che provoca l'immissione del sangue in circolo.