
I nervi sono formazioni allungate formate da cellule nervose e da guaine connettivali. Fanno parte del sistema nervoso periferico e si distinguono in nervi motori o efferenti (che provocano contrazioni muscolari),
e nervi sensori o afferenti (che portano al cervello le informazioni raccolte in tutto l'organismo) e nervi misti (che hanno sia fibre morici che fibre sensitive).
Secondo la provenienza, i nervi possono essere distinti in cranici (dodici paia, sensori, motori e misti) e spinali (trentuno paia, tutti misti).
I nervi cranici sensitivi sono l'olfattorio, l'ottico e l'acustico.
I motori sono l'oculomotore comune, il trocleare, l'abducente e l'ipoglosso.
Misti sono invece il trigemino, il facciale, il glosso faringeo, il vago e l'accessorio.
I nervi spinali hanno origine dal midollo spinale e formano i plessi nervosi.
Nell'uomo si dividono in cervicali (otto paia), toracici (dodici paia), lombari (cinque paia), sacrali (cinque paia) e coccigei
(un paio).
Il sistema nervoso è l'insieme delle strutture collegate con gli organi e che consentono la vita di relazione,
attraverso la ricezione e l'elaborazione di stimoli interni o esterni e la trasmissione di stimoli di risposta, per l'attivazione di determinate funzioni.
Gli stimoli e gli impulsi di risposta vengono trasmessi attraverso i nervi.
La complessità del sistema nervoso aumenta con la posizione occupata dalla specie nell'evoluzione filogenetica.
Non esiste un sistema nervoso nel regno vegetale, nelle spugne e nei protozoi.
Nell'uomo è organizzato in tre parti: il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso periferico e gli organi di senso.
Il sistema nervoso centrale comprende l'encefalo (cervello e cervelletto) e il midollo spinale.
Il sistema nervoso periferico è costituito dai nervi encefalici, spinali e dal sistema neurovegetativo o simpatico.
La neurologia è la branca della medicina che studia il sistema nervoso
centrale.