Qui sotto è riprodotto il testo di una breve favola. Stima velocemente da quanti caratteri (lettere, segni di punteggiatura, spazi binachi) è composta. Spiega come hai proceduto.
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C'era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva
trattarsi di una principessa vera! Perciò si mise a viaggiare in lungo e
in largo per il mondo, ma ogni volta non riusciva a decidersi: principesse
ce n'erano un po' dappertutto, ma erano principesse vere? Non si riusciva
mai a saperlo con sicurezza: ogni volta sembrava mancare qualche cosa.
Alla fine decise di tornare a casa sua, ma era pieno di tristezza per non
essere riuscito a trovare una principessa vera. Una notte che c'era un
tempo orribile, con fulmini, tuoni, e acqua a catinelle, qualcuno bussò
alle porte della città, e il vecchio re andò ad aprire. Fuori dalle mura
c'era una principessa: Dio mio, la pioggia e il brutto tempo l'avevano
conciata proprio bene! L'acqua le picchiava sui capelli e sui vestiti,
entrava nelle scarpe dalle punte e ne usciva dai tacchi: eppure lei
sosteneva di essere una vera principessa. "Questo si vedrà," pensò la
vecchia regina, ma non disse nulla: andò in camera, tolse il materasso
dal letto e mise sul fondo un pisello; poi prese venti materassi e li mise
sul pisello, e sopra i materassi mise ancora venti grossi cuscini di piume.
Quella sera la principessa dormì lì. La mattina dopo le chiesero come aveva
dormito. "Malissimo!" si lamentò la fanciulla, "non ho praticamente chiuso
occhio per tutta la notte! Chissà cosa c'era in quel letto! Ero coricata su
qualcosa di duro e mi sono fatta un enorme livido blu e marrone. È stato
terribile!" Così capirono che era una principessa vera, perché aveva
sentito il pisello attraverso venti materassi e venti grossi cuscini di
piume. Solo una principessa poteva avere una pelle così sensibile! Così il
principe la prese in sposa, convinto finalmente di avere incontrato una
vera principessa, e il pisello andò a finire in un museo, dove, se nessuno
è venuto a rubarlo, lo si può vedere ancora.
Ci sono mediamente poco più di 70 caratteri per riga. Le righe sono 26, l'ultima con qualche carattere in meno. 26·70 = 182·10 = 1820. I caratteri sono in tutto fra 1800 e 1900. Possiamo dire che sono circa 1850 (o circa 1800).
Se li contassimo esattamente troveremmo (ad esempio con questa prima calcolatrice) che sono 73+72+74+73+70+73+70+71+72+70+70+67+69+70+74+75+75+74+75+72+68+71+74+71+74+44 = 1841.
