Ho ipotizzato che un oggetto, quando viene collocato in un ambiente che ha una temperatura costante diversa dalla sua temperatura iniziale, tenda ad assumere la temperatura dell'ambiente con una rapidità di variazione che, istante per istante, si mantiene proporzionale alla differenza tra la temperatura dell'ambiente e la temperatura che esso ha in quell'istante.
Per fare una verifica di questa ipotesi ho messo un termometro da forno in un forno, ho riscaldato il forno e, quando questo si è stabilizzato sulla temperatura di 145°C, ho estratto il termometro e l'ho collocato in un ambiente con temperatura di 20°C.  Successivamente ho letto la temperatura del termometro (sul termometro stesso) ogni 30 s.  Il grafico a lato (che qui puoi vedere ingrandito) riporta gli esiti dei miei rilevamenti (in ascissa il tempo trascorso, in ordinata il salto tra temperatura ambiente e temperatura del termometro).
Ecco i valori delle temperature:   125, 112, 100, 90, 78, 68, 59, 51, 46, 40, 35, 31, 29, 25, 22, 21, 18, 16, 14, 12, 11, 10, 10, 9, 8, 7, 6, 6, 5, 4, 4, 3, 2, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 0, 0
I valori delle temperature non sono esatti.  Tenendo conto della graduazione del termometro le temperature indicate sono da intendere con la precisione di 2°; ossia ad esempio la prima temperatura è da interpretare come 125°±2°.  I valori "0" finali sono da intendere come 0°±2°, o, meglio, come l'intervallo [2°, 0°].

(1)  Gli esiti confermano la mia ipotesi?  (2) Descrivi mediante una formula matematica una funzione che approssimi l'andamento.  (3) La funzione che dovresti aver trovato ha il grafico che tende a spiaccicarsi sull'asse orizzontale, ma non lo raggiunge mai. Vuol dire che l'oggetto non raggiungerà mai la temperatura ambiente?