| Si considerino le funzioni (a input e output reali) definite a fianco e se ne schizzi il grafico tenendo conto del loro comportamento al tendere dell'input verso gli estremi degli intervalli in cui sono definite. |
G1: x → sin(x) · x G2: x → sin(x) · 1.1x |
In entrambi i casi (x → sin(x) · x, x → sin(x) · 1.1x) le considerazioni svolte valgono sia che x sia espresso in gradi sia che sia espresso i radianti. I grafici riprodotti sono riferiti (come si fa di solito nello studio astratto della matematica) all'uso dei radianti, ma l'andamento sarebbe lo stesso impiegando i gradi. Se considerassimo i gradi, comunque, a rigore dovremmo scrivere sin(x°) invece di sin(x).
| G1: x → sin(x)*x è definita per ogni input; sin(x) oscilla tra 1 e -1, quindi G1(x) oscilla tra valori positivi e negativi sia
per x → ∞ che per x → -∞ e arriva ad assumere valori assoluti man mano sempre più grandi,
senza alcuna limitazione: infatti quando sin(x) vale 1 G1(x) vale x e quando sin(x) vale -1 G1(x) vale -x. Quindi non esistono i limiti né per x → ∞ né per x → ∞. Inoltre G1(0) = sin(0)*0 = 0. Infine sin(-x)*(-x) = -sin(x)*(-x) = sin(x)*x, quindi il grafico è simmetrico rispetto all'asse y. Possiamo concludere che il grafico di G1 ha un andamento come quello rappresentato a destra. | ![]() |
| G2: x → sin(x)·1.1x è definita per ogni input. In quanto sin(x) oscilla tra 1 e -1, G2(x) oscilla tra 1.1x e -1.1x. Per x → -∞ sia 1.1x che Per x → ∞ non ha limite in quanto quando sin(x) vale 1 G2(x) vale 1.1x e in questi punti cresce oltre ogni limite, mentre quando sin(x) vale -1 vale -1.1x e in questi punti scende al di sotto di ogni limite. Possiamo concludere che il grafico di G2 ha un andamento come quello rappresentato a sinistra. |
Per altri commenti:
direz. e funzioni circolari (per l'uso dei radianti) e limiti neGli Oggetti Matematici.
I grafici precedenti sono stati realizzati con questi script:
uno, due.