| La figura a fianco rappresenta la distribuzione della produzione di vino nelle regioni italiane nel 1956, 10 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando le regioni erano solo 19 (negli anni seguenti alcune regioni si sono divise in due). Successivamente la produzione di vino in varie regioni è aumentata notevolmente. L'area dei vari quadrati è proporzionale al vino prodotto nelle regioni rappresentati da essi. Non sono indicati i nomi di tutte le regioni, ma i quadrati che le rappresentano sono collocati più o meno in corrispondenza della loro zona geografica. 1) Associa ad ogni numero la regione corrispondente, scelta tra: Abruzzo e Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli e Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto. 2) Quale è, all'incirca, il rapporto tra il vino che produceva il Veneto e quello che produceva la Puglia. Scegli tra: A) 4 B) 6 C) 2.5 D) 0.4 3) Quale quello tra il vino che produceva la Puglia e quello che produceva la Toscana. Scegli tra: A) 0.9 B) 2 C) 1.2 D) 0.8 |
|
![]() | 1) La figura qui a sinistra rappresenta la collocazione delle diverse regioni, associate ai numeri nel modo seguente: 2) Il quadrato che rappresenta la produzione di vino del Veneto (4) è grande circa 6 volte quello relativo alla Puglia (14); infatti 10.8*10.8/(4.4*4.4) = 6.02... o 11*11/(4.5*4.5) = 5.97... Devo scegliere la risposta B. ![]() 3) Il quadrato che rappresenta la produzione di vino della Puglia (14) è di poco più grande di quello relativo alla Toscana (7). Devo scegliere la risposta poco maggiore di 1, la risposta C. Infatti all'incirca il rapporto è 4.4*4.4/(4.1*4.1) = 1.1516 ![]() |
La figura è tratta da "Elementi di Statistica" (1959) di Francesco Brambilla (che fu docente di Statistica all'Università Bocconi)