Osserva la seguente animazione, che rappresenta in modi diversi come si ripartivano le spese in beni di consumo degli Italiani nel 2010:

È più efficace la ripartizione dei dati o quella delle loro percentuali
o il corrispondente istogramma di distribuzione o la rappresentazione a striscia o l'areogramma circolare?
O ogni modo di rappresentare i dati ha i suoi vantaggi? Quali?

Ovviamente tutte e cinque le rappresentazioni insieme danno un'informazione più efficace. Proviamo a delineare i vantaggi di ciascuna.
• La rappresentazione dei dati, oltre ad essere quella da cui si possono ricavare le altre (si possono ottenere le percentuali, le altezze delle colonne, le ampiezze degli angoli, ...), non ha particolari vantaggi, a parte l'informazione sull'ordine di grandezza dei dati, che si perde con le percentuali.
• Le percentuali ci facilitano il confronto fra le diverse voci e fra le singole voci e il totale.
• L'istogramma è la rappresentazione che rende più agevole e immediato il confronto fra le varie voci, ma non quello tra le singole voci e il totale.
• Il diagramma a striscia rende invece facile confrontare le singole voci col totale; è meno facile mettere a confronto la grandezza delle diverse voci.
• L'areogramma circolare ha vantaggi e svantaggi simili a quelli del diagramma a striscia, ma è meno difficle confrontare le varie voci.
I diagrammi a scriscia (assieme alle percentuali) consentono di confronare facilmente distribuzioni relative allo stesso fenomeno ma in condizioni diverse (anni diversi, nazioni o regioni diverse, ...). Ecco sotto come in anni diversi (distanziati di 40 anni l'uno dall'altro) erano distribuiti i lavoratori italiani nei diversi settori: Primario (agricoltura, pesca, ...), Secondario (industria, artigianato, ...) e Terziario (commercio, turismo, medicina, ...):
